Art for Education 2018

Art for Education 2018

Per la prima volta in Italia l’arte pakistana contemporanea, in una mostra collettiva a sostegno dell’istruzione femminile

Italian Friends of The Citizens Foundation presenta Art for Education, un progetto che ha l’obiettivo di far conoscere in Italia le attività della ONG pakistana The Citizens Foundation attraverso il linguaggio universale dell’arte e una serie di attività e iniziative che culmineranno in una mostra collettiva dedicata all’arte pakistana contemporanea, curata dall’artista, critica e intellettuale pakistana Salima Hashmi e da Rosa Maria Falvo, che sarà organizzata nell’autunno 2018 al Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano.

Il progetto Art for Education e l’attività di The Citizens Foundation si fondano su un insegnamento prezioso di Nelson Mandela che ha affermato: “L’istruzione e la formazione sono le armi più̀ potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo“.

Da questa consapevolezza è nata, nel 1995, The Citizens Foundation TCF, un’organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro che offre ai bambini più svantaggiati di quella regione il diritto a un’istruzione di qualità. Grazie all’impegno di un gruppo di professionisti e imprenditori del Pakistan, sono nate oltre 1.441 scuole, per 204 mila allievi in tutto il Paese.

The Citizens Foundation si pone ogni giorno standard e obiettivi sempre più alti, con una mission principale che è quella di favorire l’accesso scolastico femminile soprattutto nelle zone più emarginate del Pakistan, grazie a un corpo docenti composto da 12.000 insegnanti donne. La Onlus Italian Friends of The Citizens Foundation promuove e sostiene i valori di TCF attraverso azioni di solidarietà, sensibilizzazione e informazione in Italia, favorendo la conoscenza e la diffusione della cultura del Pakistan. 

Art for Education ha proprio questo obiettivo: mettere in comunicazione due paesi con differenti visioni culturali e sociali attraverso un linguaggio universale come quello dell’arte, supportando un progetto educativo di altissimo livello che vede già da anni la partecipazione di molti artisti pakistani che offrono il proprio lavoro e supporto alle scuole TCF.

Salima Hashmi, fortemente voluta come curatrice della mostra, rappresenta il collegamento tra il Pakistan e l’Occidente. Figlia del poeta nazionale pakistano Faiz Ahmed Faiz e della giornalista e attivista inglese Alys Faiz, Salima è stata artista e attivista per i diritti umani, in particolare quelli delle donne, docente prima al National College of Arts e successivamente alla School of Visual Arts alla Beaconhouse National University a Lahore. Oggi continua la sua attività di scrittrice e curatrice attraverso la sua galleria a Lahore in cui ospita mostre di giovani artisti e promuovendo l’arte pakistana contemporanea nel mondo.

In mostra per Art for Education le opere di artisti pakistani contemporanei conosciuti a livello internazionale – come Faiza Butt, Rashid Rana, Naiza Khan, Adeela Suleman, Hamra Abbas, Adeel U Zafar Nusra Latif Qureshi, Imran Qureshi, Salman Toor, David Alesworth – tanti dei quali, con altri, sono sostenitori di TCF, dialogheranno con le nuove promesse dell’arte pakistana, rivelando e dimostrando come sia fertile e attivo il terreno culturale pakistano. In un paese in cui i fatti di cronaca mostrano al mondo il suo lato peggiore e dove il 30% della popolazione è analfabeta, è significativo come le facoltà di Arte e Design siano le scuole più frequentate da chi può permettersi un’istruzione.

Attraverso il linguaggio dell’arte, del teatro, del video, vengono affrontati temi come la politica e la religione. Salima Hashmi nel suo libro Hanging fire. Contemporary art from Pakistan afferma: “The artist cannot help but to engage with these imperatives”. L’artista sente la necessità di trattare queste tematiche e lo fa attraverso il romanticismo, la sensibilità e recuperando il saper fare di antiche tradizioni pakistane, come la miniatura e l’arte tessile.

L’arte pakistana contemporanea è un’arte fortemente simbolica, che rispecchia e sottintende le contraddizioni della società che critica. È rivoluzionaria perché sa parlare sottovoce ma in maniera potente, conservando idealismo e passione, nonostante un contesto talvolta violenta e restrittiva per il ruolo della donna.

La mostra Art for Education è organizzata da Italian Friends of The Citizens Foundation (IFTCF) Onlus, in collaborazione con la Fondazione Sant’Ambrogio, Skira Editore, l’Ambasciata italiana in Pakistan e non da ultima la Biennale di Lahore (LBF), che nel febbraio del 2018 presenterà la sua prima edizione con la direzione artistica di Rashid Rana, uno dei maggiori artisti contemporanei in Pakistan e Preside della Scuola di Arti Grafiche e Design alla Beacon House National University (BNU), nonché membro del comitato scientifico della mostra Art for Education.

Educazione e creazione artistica sono strettamente connessi in Pakistan e proprio per questo motivo Italian Friends of the Citizens Foundation ha scelto l’arte come fil rouge e linguaggio comune per avvicinare l’Italia e il Pakistan e sostenere l’attività di The Citizens Foundation.

 

Salima Hashmi è una delle più influenti e rispettate scrittrici e curatrici in Pakistan. È stata decana della School of Visual Arts alla Beaconhouse National University a Lahore e prima ha insegnato per trent’anni al National College of Arts sempre a Lahore, come docente di Belle arti e preside del college.
Ha curato molte mostre di arte contemporanea e di tessuti tradizionali in Pakistan e all’estero, tra cui Hanging Fire per l’Asia Society Museum di New York nel 2009. Inoltre è lei stessa una pittrice e le sue opere sono state esposte in differenti occasioni.
Ha fondato la galleria Rohtas ad Islamabad nel 1981 e successivamente a Lahore nel 2001.
Ha all’attivo numerose pubblicazioni tra cui Unveiling the Visible: LIves and Works of Women Artists of Pakista del 2002 e The Eye Still Seeks Pakistani Contemporary Art pubblicato per Penguin Books India nel 2014.
È membro della Human Rights Commission del Pakistan e il governo pakistano l’ha premiata con il Pride of Performance for Art Education nel 1999. Nel 2011 l’Australian Council of Art and Design Schools (ACUADS) l’ha nominata membro internazionale per il suo impegno nell’educazione nel campo dell’arte e del design. È stata premiata nel 2016 con l’Alma Award dall’Alma Culture Center di Oslo, per la promozione della tolleranza attraverso il linguaggio dell’arte. Inoltre ha ricevuto sempre nel 2016, la laurea Honoris Causa in arte ed educazione dalla University of Bath Spa, UK.
Rosa Maria Falvo è una scrittrice e curatrice indipendente, specializzata in arte contemporanea nell’area Asia Pacifica, e editor per le Commissioni Internazionali della casa editrice Skira. Italo-australiana, si è laureata con lode in letteratura inglese presso la Monash University a Melbourne e in Storia dell’Arte all’Università di Perugia.
Viaggia in tutto il mondo, lavorando a stretto contatto con artisti, scrittori, galleristi, collezionisti, fondazioni e differenti tipi di istituzioni, nell’ideazione, produzione e promozione di progetti editoriali ed espositivi. Rosa è particolarmente interessata al valore dell’arte come veicolo culturale di educazione, scambio e crescita.
Rosa partecipa regolarmente alle principali fiere di arte contemporanea, come la Chobi Mela International Photo Festival e la Dhaka Art Summit in Bangladesh. Scrive di molti artisti internazionali ed è stata relatrice ospite in istituzioni prestigiose, quali Soros Foundation Almaty, Fotografie Museum Amsterdam, Foreign Correspondents’ Club Tokyo, Shanghai & Beijing M Literary Festivals, India Art Fair Delhi, National Geographic Washington D.C., Prince Claus Fund Amsterdam, University of Oxford Brasenose and OCIS, American Institute of Architects New York, The Photographers’ Gallery London, 21,39 Jeddah Arts, Nanjing International Art Festival, Milan Design Week, Art Dubai, solo per citarne alcune.