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Biennale Venezia: visitiamo insieme il padiglione Pakistan

In occasione della sua prima partecipazione alla Biennale Arte, il Pakistan presenta un progetto individuale dell’artista multidisciplinare Naiza Khan, ben nota agli amici di Italian Friends of TCF per aver partecipato alla mostra Art for Education nel 2018.

Biennale Venezia: visitiamo insieme la mostra

Per celebrare questo esordio, IFTCF organizza un viaggio a Venezia che culminerà nella visita guidata privata del padiglione Pakistan insieme alla sua curatrice, Zahra Khan. In questa occasione, visiteremo anche la Fondazione Querini Stampalia guidati dalla storica dell’arte Francesca Dosi Gavazzi.

Il viaggio si terrà mercoledì 25 settembre.

Visita Biennale Venezia Padiglione Pakistan: treni consigliati

  • Andata: Frecciarossa 9709, 8:15 Milano Centrale – 10:40 Venezia S. Lucia (carrozza 6)
  • Ritorno: Frecciarossa 9762, 19:50 Venezia S. Lucia – 22.15 Milano Centrale (carrozza 8)

Modalità di iscrizione

  • Costo: €85,00 per persona
    • Il costo include: Ingresso e visita guidata alla Fondazione Querini Stampalia e alla Biennale Arte, spostamenti in vaporetto
    • Il costo non include: biglietti del treno e colazione

Prenotazioni e informazioni

  • Conferma la tua prenotazione versando €85,00 a Italian Friends of TCF attraverso PayPal o bonifico bancario
    • Iban: IT36H0311101603000000006391
    • Causale: Biennale for Education
    • Le donazioni effettuate tramite bonifico sono detraibili/deducibili

Sono disponibili solo 20 posti.

Il Padiglione Pakistan

Il padiglione, curato da Zahra Khan, ruota attorno all’installazione Manora Field Notes realizzata dall’artista Naiza Khan.

L’Opera

L’opera, che include disegni, stampe e testi, porta lo spettatore ad immergersi nella vita dell’isola di Manora, parte di un piccolo arcipelago al largo del porto di Karachi.

Nel corso degli ultimi dieci anni Naiza Khan ha attraversato Manora a piedi, documentando la cultura dell’isola. Nell’installazione le sue osservazioni si confrontano e si intrecciano con i miti popolari e con l’architettura dell’isola, in cui cantieri e ruderi portano le tracce dello splendore e del declino, e tutti questi elementi sono arricchiti dalle conversazioni con le comunità locali, in un vero e proprio archivio di esperienza vissuta.

L’artista

Naiza Khan è nata nel 1968 nel Bahawalpur, in Pakistan e attualmente vive tra Londra e Karachi. Ha studiato alla Ruskin School of Art, all’Università di Oxford, al Wimbledon College of Art e al Goldsmiths College.

È stata selezionata per residenze artistiche presso la Cornell University, Gasworks e il Rybon Art Center di Teheran. Ha curato tre mostre di arte contemporanea pakistana, tra cui The Rising Tide: New Directions in Art from Pakistan 1990-2010 al Mohatta Palace Museum di Karachi. Nel 2013 è stata organizzata la sua prima retrospettiva, Karachi Elegies, presso lo Eli and Edythe Broad Art Museum della Michigan State University.

Nello stesso anno ha ricevuto il prestigioso Prince Claus Awards come riconoscimento per la sua attività nel campo dell’arte e della cultura.

La partecipazione del Pakistan alla Biennale Arte 2019 è sostenuta dal Consiglio Nazionale delle Arti del Pakistan (PNCA) e dal Ministero dell’Informazione e della Radiodiffusione, Governo del Pakistan, e organizzata dalla Fondazione Art Divvy.

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Naiza Khan con Zahra Khan @Carlotta Cardana