Storie di successo

Scuola Campus Yaqoot
Protagonista Muhammad Awais

Un modello di speranza

Muhammad Awais è un perfetto esempio di instancabile volontà e tenacia nell’affrontare sfortune e traumi. Alunno TCF del II anno presso il Campus Yaqoot, nel Khushab, questo ragazzino è diventato fonte di ispirazione per tutta la sua comunità grazie al suo coraggio e al suo ottimismo.Chi mai penserebbe che un gioco può trasformarsi in un trauma che ti cambia la vita per sempre? Durante le vacanze estive, Awais stava giocando sul tetto quando trovò una bacchetta di metallo incastrata fra dei rami. Incuriosito, si allungò per afferrarla, e così facendo, la bacchetta sfiorò un filo dell’alta tensione. Awais rimase folgorato da un potente scarica elettrica. Tutti i vicini videro come la scossa lo sbalzò lontano, per diversi metri. Dopo due mesi di terapia intensiva i medici riuscirono a salvargli la vita, ma purtroppo Awais perse le braccia.

Grazie alla sua insaziabile passione per lo studio, Awais indusse sua madre a chiedere aiuto alla preside della scuola. Questa, insieme alle insegnanti, trovò un modo per fissare una matita alla semi-protesi di Awais sul braccio destro, così da poter scrivere. “All’inizio tracciava solo delle linee, passando molte ore ad allenarsi per afferrare la matita, flettendo i muscoli per riuscirci. Ora non lo ferma più nessuno!”, aggiunge la preside con fermezza.

Awais, oggi, è uno dei più bravi della classe. “Le mie maestre pensano che la mia calligrafia sia la più bella della classe. Amo venire a scuola e imparare cose nuove ogni giorno”, dice con un sorriso raggiante. Non solo è il migliore della classe, le sue insegnanti affermano anche che sia molto attento e diligente. Ad ogni modo, le sue battaglie non finiscono qui. I suoi genitori faticano ad arrivare alla fine del mese. Il papà lavora in un negozio di pneumatici, la mamma fa la casalinga. Awais ha 3 fratelli e 2 di loro frequentano la sua stessa scuola TCF.

“Anche se ogni giorno è una fatica per noi, non potergli procurare delle braccia artificiali mi fa piangere il cuore” si confida sua mamma. Senza dubbio con delle braccia artificiali questo ragazzino avrebbe un futuro radioso. Lui ci ha insegnato che la vita non finisce con un incidente. Tenacia, forza d’animo e talento possono davvero aprire nuove porte.

 

Traduzione a cura di Cinzia Spallone