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Buccellati sostiene The Citizens Foundation TCF

FEDERICO BUCCELLATI ORAFO
in collaborazione con
Associazione Italian Friends of TCF – The Citizens Foundation Onlus

presenta

Inattese Meraviglie
Viaggio con Italian Friends of TCF alla scoperta dell’istruzione di qualità in Pakistan

Fotografie di Albertina d’Urso e Alessandro Belgiojoso.
Iniziativa  a favore dell’istruzione femminile in Pakistan

17 aprile 2018 | ore 18.30
Roma, Via dei Condotti, 31

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E’ organizzata a Roma, per il 17 aprile presso lo showroom di Federico Buccellati in via dei Condotti una serata dedicata alle scuole di The Citizens Foundation TCF, raccontate negli scatti dei fotografi milanesi Albertina d’Urso e Alessandro Belgiojoso.

Un circolo virtuoso di solidarietà si è innescato attraverso l’arte e la bellezza. Le fotografie – donate dalla coppia all’Associazione Italian Friends of TCF – raccontano un progetto di cambiamento positivo attraverso l’istruzione femminile in Pakistan, e ritraggono un Paese  “inatteso” nella sua vivacità sociale, culturale e artistica. Benedetta Buccellati, imprenditrice e artista a sua volta nonché rappresentante con il fratello Lorenzo della terza generazione della celebre famiglia di orafi, sensibile alla causa e alla bellezza che le fotografie esprimono, contribuisce a sostenere questo progetto e a promuoverlo, accogliendo la mostra nello storico negozio di Via dei Condotti.

I due fotografi hanno visitato le scuole di TCF e il Pakistan per conto di Italian Friends of TCF, raccogliendo in questi scatti il progetto educativo di TCF e il suo contesto. Il loro lavoro ha dato vita, nel settembre 2017 a Milano, alla mostra “Inattese meraviglie” che viene ora allestita nello showroom di Buccellati.

La serata ha uno scopo benefico, le fotografie sono in vendita e i proventi saranno destinati alle scuole di TCF.

Albertina d'Urso for Education in Pakistan

Le fotografie

Le fotografie di Albertina d’Urso catturano i momenti più intimi degli allievi e dei bambini nei villaggi a casa e a scuola, le loro insegnanti, le famiglie e il contesto sociale intorno al quale si sviluppano i campus di TCF. Non solo, anche le “storie di successo”, giovani donne nate in questi villaggi a bassissimo reddito che grazie a TCF hanno acquisito la formazione e gli strumenti necessari per apprendere una professione, in ambito sanitario o educativo, diventando vere e proprie “agenti di un cambiamento positivo”, che TCF da sempre auspica per i giovani e per le comunità in cui opera. Le immagini di Alessandro Belgiojoso si focalizzano sulla vita quotidiana nelle città e sul loro fermento metropolitano, attraverso la contemplazione di grandi spazi e dei dettagli più inaspettati, spostandosi dall’architettura antica a quella moderna di Karachi e Lahore. Uno sguardo trasversale, onirico ma anche critico, che racconta la ricca varietà del Pakistan e la complessità che questo paese si trova oggi ad affrontare, restituendo tutto il dinamismo di una società che con slancio guarda al futuro.

Alessandro Belgiojoso for Education in Pakistan

Dei Buccellati orafi in Milano si ha notizia fin dalla metà del XVIII secolo anche se la grande fama venne solo con Mario che nel 1919 rilevò la gioielleria dei noti orefici milanesi Beltrami e Besnati, in cui aveva fatto apprendistato, e aprì il suo primo negozio in Via Santa Margherita 19, tra il Duomo e la Scala.

In pochi anni lo stile di Mario si affermò. Si ispirava alla tradizione classica rinascimentale, ma con tecniche di lavorazione nuove ed originali e di eccelsa fattura. Monili e gioielli, pochette, scatole finemente incise, vasi e coppe: l’opera di Mario era varia.

La sua creatività incantò Gabriele d’Annunzio che a partire dal 1922 diventò uno dei suoi clienti più fedeli e poi anche un amico, come testimonia il ricco carteggio epistolare che ci è giunto. La sua fama volava alta e raggiunse famiglie reali: quelle d’Italia, di Spagna, del Belgio e d’Egitto, la regina d’Inghilterra, le corti Vaticane di Pio XI e Pio XII. Aprì due nuovi negozi: a Roma, in Via Condotti nel 1926 ed a Firenze, in Via Tornabuoni, nel 1929. Finita la guerra, Mario sbarcò negli Stati Uniti e aprì un negozio a New York che ottenne un immediato successo. Fu anche uno dei primi ambasciatori dell’arte e della tradizione orafa italiana. Una tradizione che nell’orafo milanese ha assunto caratteri di originalità tali da creare un suo inconfondibile stile, lo stile Buccellati: delle forme che  fondono in se’ diverse fonti di ispirazione: l’arte dell’antica Grecia e dell’antica Roma e il Rinascimento prime tra tutte.

Dopo la morte di Mario, nel 1965, il figlio Federico ha portato avanti l’attività dei negozi di Milano e Roma, quest’ultimo l’unico ad essere rimasto nella sede originaria voluta dal fondatore Mario.

Oggi con Lorenzo e Benedetta, figli di Federico, la tradizione Buccellati continua nel segno dell’inconfondibile stile ispiratore: nuovi negozi sono stati aperti nel tempo raggiungendo anche l’Estremo Oriente, Tokyo, negli anni ’90.

I rappresentanti della terza generazione stanno conducendo questa azienda, ancora saldamente e totalmente in mano alla famiglia, verso l’importante tappa del Centenario con la consapevolezza che niente dell’eredità di Mario è andato disperso. Il tempo passa, le mode cambiano, ma il gioiello Federico Buccellati conserva il suo fascino inconfondibile.

Albertina d'Urso for Education in Pakistan

Associazione Italian Friends of The Citizens Foundation TCF – (IFTCF), attiva dal 2010, è una Onlus registrata nel 2013 con sede a Milano. Organizza iniziative culturali e di fundraising a favore dell’istruzione femminile in Pakistan e dei progetti educativi di TCF. Dal 2016, con il pluriennale progetto “Art for Education” ha scelto l’arte per favorire la conoscenza di un Paese, il Pakistan, la cui ricchezza culturale e il fermento sociale sono ancora poco noti in Italia e per sostenere The Citizens Foundation TCF, organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro, fondata nel 1995 da un gruppo di professionisti e imprenditori illuminati del paese. Fin dalle sue origini, TCF ha promosso l’istruzione femminile di qualità e oggi offre l’opportunità di studiare anche alle ragazze più svantaggiate delle regioni remote del paese. Grazie al costante impegno dei suoi promotori e a un’organizzazione consolidata in 23 anni di attività, TCF ha formato un corpo docente esclusivamente femminile, raggruppa in circa 1.500 scuole oltre 215.000 allievi, equamente suddivisi tra maschi e femmine, in un paese dove l’analfabetismo è ancora dilagante. La fondazione, tra i numerosi riconoscimenti internazionali, ha ricevuto nel 2017 il premio Confucio dell’UNESCO.

Albertina d'Urso

Albertina d’Urso

Si dedica da anni a reportage sociali e umanitari in giro per il mondo. I suoi lavori trovano riscontro in numerosi premi, tra i quali: “Premio Canon Giovani Fotografi”, “Lens Culture International Exposure Award”, “Julia Margaret Cameron Award”, “International Photography Awards”. Ha esposto in diversi festival internazionali, tra cui: New York Photo Festival, Festival della Fotografia Etica, Angkor Photo Festival, Berlin Foto Biennale, Festival Fotografico Europeo, Forma Centro Internazionale di Fotografia a Milano, Insa Art Center a Seoul, Speos Gallery a Parigi, VII Gallery a New York. I suoi lavori sono pubblicati regolarmente su testate come Marie Claire, Vanity Fair, Panorama, L’Espresso, IL, Foto 8, Vision, Private, Burn. Il suo ultimo libro, Out of Tibet, è stato pubblicato Dewi Lewis Publishing.

 

Alessandro Belgiojoso

Alessandro Belgiojoso

Nato a Milano nel 1963, vive e lavora tra l’Italia e l’estero. Nel 2005 espone allo Studio Visconti di Milano la mostra Paesaggi Mentali. Dal 2006 focalizza il suo lavoro su tematiche relative al concetto di confine e la sua transitabilità, intesa sia nella dimensione socio-culturale del confronto e dialogo tra le diversità, sia nella sua accezione geopolitica. Nel 2007 presenta il libro Corea, un viaggio impossibile? presso Forma, Milano, dove tiene una mostra di fotografie scattate nel Nord e nel Sud della Corea. Il progetto ha preso parte al Padiglione della Corea, vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Architettura 2014. Molti dei suoi lavori diventano progetti artistico-culturali legati a territorio, letteratura e tradizioni. Nel 2012 pubblica per Hermès e i tipi di Silvana Editoriale la monografia fotografica Inafferrabile Milano. Nel 2017 ha pubblicato ADSI 12 per l’Associazione Dimore Storiche Italiane e InLombardy per Regione Lombardia. Collabora attivamente con le principali riviste italiane di architettura.

 

Per informazioni: Andrea Longinotti | Head of PR & Business Development Federico Buccellati | a.longinotti@federicobuccellati.it | Tel: +39 066790329