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Il sogno di una ragazza

Il diritto all’istruzione resta un sogno lontano per milioni di ragazze in Pakistan. Ostacoli come il matrimonio infantile, la discriminazione di genere e la povertà impediscono loro di andare a scuola.Unisciti al nostro viaggio attraverso la commovente storia di coraggio e resilienza di Shaheen contro questi pregiudizi.

Un capitolo alla volta.

La Giornata Internazionale della Donna si avvicina, aiutaci a spezzare questo ciclo di diseguaglianza e a costruire un mondo in cui ogni bambina e ragazza abbia accesso all’istruzione.

Il sogno di una ragazza

Il sogno di una ragazza 01

Il sogno di Shaheen, dal villaggio di Jhangesar

Una infanzia rubata, una promessa tradita.
Ma la bambina nel villaggio di Jhangesar
aveva un invincibile desiderio di imparare.
Così ha lottato per il suo diritto:
da studentessa, da figlia, da sposa bambina.
Ha lottato per le sue idee con una volontà incrollabile
anche quando le persone attorno a lei non erano gentili.
Per ogni nuova sfida superata, i suoi sogni diventavano più grandi
arrivando a sfiorare il cielo.

Questa è la storia di una bambina di Jhangesar.

La storia di una studentessa, di una figlia, di una sposa bambina.


Il sogno di una ragazza - alba di un sogno - iftcf

L’alba di un sogno

Le sue dita scorrevano sulle parole con una curiosità irrequieta. Il suo cuore diventava sempre più pesante a ogni pagina che sfogliava. Una bambina, nel piccolo villaggio di pescatori di Jhangesar (nel Sindh) cercava di leggere, ma l’inchiostro sulle pagine non aveva senso.

Shaheen non era mai stata a scuola: non ce n’era una per le ragazze del suo villaggio.

Ma questo non la scoraggiava, né frenava la sua sete di imparare. Aspettava con ansia che suo fratello tornasse da scuola e lo ascoltava attentamente mentre leggeva ad alta voce:

Uno shaheen, un falco, si libra in alto sopra le montagne all’inseguimento con uno spirito impavido, senza mai arrendersi

le dirà anni dopo il suo maestro.

Già da bambina, Shaheen incarnava perfettamente il suo nome. In un villaggio dove le giovani ragazze erano preparate solo al matrimonio e alle faccende domestiche, Shaheen osava sognare. Nel suo cuore sapeva di essere destinata a grandi cose.

Quando TCF ha aperto la sua prima scuola a Jhangesar nel 2006, Shaheen è stata una delle prime ragazze del villaggio a iscriversi. E ogni anno che passava raggiungeva traguardi sempre più alti, non l’hanno mai vista senza un libro in mano. Quando nel 2011 la provincia del Sindh fu colpita da forti inondazioni, mentre gli abitanti del villaggio si precipitavano a salvare i loro oggetti di valore, Shaheen ha messo in salvo i suoi libri e, tenendoli stretti tra le braccia, si aggrappava ai suoi sogni.

Dopo le inondazioni, la gente ha iniziato a ricostruire la propria vita e il villaggio è lentamente rinato.

Shaheen era felice di tornare a scuola.

Quello che non sapeva era che ad aspettarla c’era una tempesta imminente.

Il sogno di una ragazza - La Sposa Bambina - IFTCF

La sposa bambina

Un abito rosso acceso brillava sul charpoy, il suo letto intrecciato, quando Shaheen, dieci anni, stava tornando da scuola quel pomeriggio.

Il profumo delle rose e dell’henné riempiva l’aria. La madre di Shaheen le sfilò rapidamente lo zainetto dalle spalle e iniziò a vestirla.

Shaheen fu colta da un’ansia improvvisa, mentre veniva agghindata con gioielli, trucco e henné. Alla fine, sua madre le sistemò sulla testa una dupatta, un’ampia sciarpa, sontuosamente impreziosita, e annunciò la sua Nikkhah, la cerimonia nuziale.

Shaheen sedeva in una piccola stanza, in mezzo a canti e danze tradizionali, col cuore affranto.

Quando arrivò il momento, il nonno di Shaheen iniziò la cerimonia e consacrò il suo Nikkah. La folla esplose in un fragoroso applauso:

Mubarak! (Congratulazioni)

Le lacrime scendevano sul viso di Shaheen mentre ascoltava i piani per il suo Rukhsati – e, in quel momento, si rese conto che quel matrimonio rappresentava la fine della sua istruzione.

Come può una bambina di dieci anni difendere il suo diritto ad imparare, contro la sua famiglia e contro un’intera comunità che non crede nell’educazione delle bambine?


una volonta incrollabile - iftcf

Una volontà incrollabile

Shaheen, dopo il suo Nikkah, era in completo stato di shock.

Ben presto la comunità iniziò a fare pressioni sui suoi genitori per organizzare il suo rukhsati in modo che lei potesse trasferirsi e vivere da suo marito. I genitori di Shaheen stavano per cedere alle pressioni e insistevano affinché lei lasciasse la scuola. Ma Shaheen si oppose; voleva continuare gli studi e diventare un’insegnante.

Ogni volta che nella sua scuola iniziava un nuovo anno accademico, le dicevano che sarebbe stato il suo ultimo. E sarebbe stato così se non fosse stato per la per la ferma volontà di Shaheen di rimanere a scuola e per il sostegno della signora Farzana, la preside della sua scuola, che ha convinto i genitori di Shaheen a lasciarla rimanere a scuola fino all’immatricolazione per l’università.

I mesi si sono trasformati in anni, mentre Shaheen ha dovuto superare montagne di critiche e ostacoli che si sono frapposti alla sua educazione – rimandando il suo rukhsati, per potersi presentare agli esami di ammissione. Non è stata una sorpresa per nessuno nel villaggio quando il Consiglio ha annunciato i risultati ufficiali dell’immatricolazione nel 2016.

Shaheen aveva superato gli esami a pieni voti, assicurandosi il primo posto nella sua scuola!


il sogno di una ragazza - Cap 4 - un nuovo inizio

Un nuovo inizio

Sono circa le 7 del mattino nel villaggio di Jhangesar (Sindh) e Shaheen sta preparando in fretta dei parathas (focacce) e del tè.

Raggiunge Shahbaz, suo marito, nel piccolo cortile di casa loro e i due fanno colazione insieme scambiando due chiacchiere, prima che Shahbaz parta per una lunga giornata di lavoro.

Il matrimonio di Shaheen venne ufficializzato pochi giorni dopo l’annuncio dei risultati dell’immatricolazione. Quando si trasferì da suo marito, Shaheen espresse subito il desiderio di continuare i suoi studi. All’inizio Shahbaz era restio – temendo il risentimento della sua famiglia e degli abitanti del villaggio – ma la perseveranza di Shaheen gli fece subito cambiare idea.

Quando suo marito esce per andare a lavoro, Shaheen si aggira per casa completando le ultime faccende di domestiche. Poi si si siede con i suoi libri e riprende a studiare. I suoi esami si avvicinano; dovrò presentarsi come candidata esterna, visto che non c’è una scuola nel suo villaggio. Mentre Shaheen si destreggia tra le nuove responsabilità e i suoi studi, la signora Farzana, la preside della scuola TCF, è al suo fianco per aiutarla a prepararsi. Le ricorda:

Tu sei il grande falco, sei nata per volare
Guarda avanti, ci sono nuovi cieli da attraversare


Lei è il cambiamento!

Lei è il cambiamento!

Lei è Shaheen: una figlia, un’insegnante, una moglie.

Sposata all’età di 10 anni nel piccolo villaggio di pescatori di Jhangesar (Sindh), Shaheen ha difeso il suo diritto ad imparare contro una comunità che non credeva nelle ragazze. Oggi, dopo anni di lotta e di perseveranza, sta perseguendo i suoi sogni – seguendo un corso di laurea in Arte.

Insegna nella stessa scuola TCF dove ha studiato ed è anche un’agente di cambiamento nella sua comunità – guidando le altre donne nell’educazione delle loro figlie.

La storia di Shaheen è un esempio di come l’educazione di una ragazza determini un effetto domino in un’intera comunità.

Nella Giornata Internazionale della Donna, celebriamo il coraggio e la resilienza di Shaheen e di milioni di giovani ragazze e donne in tutto il mondo, che lottano per il loro diritto all’istruzione.

Unisciti a noi, facciamo in modo che tante ragazze come Shaheen possano realizzare i loro sogni attraverso un’istruzione di qualità!