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TCF: un aiuto concreto e tangibile

 

La bellissima testimonianza di Sabika Nazim, blogger e designer, volontaria di TCF in una scuola The Citizens Foundation a Karachi nel quartiere di Machar Colony

 


Spesso gli occhi inevitabilmente tradiscono i nostri sentimenti anche quando cerchiamo di nasconderli. Di recente, infatti, ho scoperto quanto possa essere profondo e travolgente un contatto visivo.

Sono una volontaria presso l’ONG pakistana, The Citizens Foundation. Negli ultimi 20 anni TCF ha avuto come missione quella di dare un’istruzione ai bambini più svantaggiati del Pakistan. E’ già riuscita a cambiare il destino di centinaia di migliaia di famiglie e lo stesso farà con le generazioni a venire.

  • TCF ha costruito quasi 1500 scuole nelle aree più povere del Pakistan;
  • Ha costantemente fornito un’istruzione di qualità a circa 250.000 studenti (il 50% di loro sono ragazze);
  • Il 90% degli studenti che si è diplomato in una scuola superiore TCF ha poi proseguito gli studi frequentando il college;
  • Oltre il 70% di loro ha un lavoro rispettabile ed è membro attivo della società.

Nonostante tutti i nostri problemi, noi pakistani, siamo abituati a essere caritatevoli e ospitali: dare, infatti, è parte della nostra tradizione e cultura. Anche io ho donato a varie cause nella mia vita. L’affascinante portata dei progetti di TCF e la loro realizzazione mi hanno convinta a tal punto da contribuire sia a livello economico, donando i miei soldi alla causa, sia come volontaria attiva nel continuo viaggio di TCF.
Recentemente ho visitato una scuola TCF a Karachi, in un quartiere a basso reddito chiamato Machar (dei pescatori) Colony.

 


Il bellissimo e imponente edificio che ospita classi colorate e studenti felici. Scuola TCF, Machar Colony, Karachi, Pakistan.

Nella mia vita ho visto in Pakistan molte aree colpite dalla povertà. So come affrontare la tristezza che accompagna tali visite ed esperienze. Ma niente avrebbe potuto prepararmi all’assalto di emozioni nel momento in cui ho incontrato questi studenti. Non potevo smettere di piangere e non riuscivo a capire il perché.

E poi ho compreso!!
Non ho interrotto il contatto visivo con questi bambini!

Mi sono resa conto che è sempre stato difficile per me stabilire un contatto visivo con le persone che ho aiutato. Forse a causa di una fastidiosa sensazione di colpevolezza nel realizzare che le mie azioni non avessero apportato alcuna differenza significativa nelle loro lotte quotidiane. Non mi sembrava mai di fare abbastanza. Sono sempre stata dolorosamente consapevole del fatto che il mio aiuto poteva essere un sollievo temporaneo, ma mai una cura per i loro problemi.
In quella scuola, in quel momento, riuscivo a mantenere un contatto visivo con ognuno di quei bambini. All’improvviso, ero parte di qualcosa di molto più significativo. Ho potuto vedere che le mie azioni, per quanto piccole o grandi, stavano avendo un impatto riuscendo a cambiare delle vite.

In tutta onestà, prima di visitare questa scuola TCF, la mia generosità, le mie opere di beneficenza, anche se gentili, non erano ispirate. Ho capito in quell’istante che…

TCF non è solo un’associazione benefica, è un movimento, è uno scopo, è un’ispirazione!

Educare questi bambini bisognosi fa una grande differenza. Cambia il corso delle generazioni. Le propaggini di questo movimento sono già emerse. Questi studenti sono diventati dottori, insegnanti, ingegneri, scienziati, contabili, imprenditori, operatori umanitari e molto altro ancora.

Grazie TCF per aver reso il mio contributo degno di lasciare un segno nella vita delle persone, ma soprattutto per avermi permesso di guardare questi bambini negli occhi e dire loro:

Ti vedo!
Ti apprezzo!
Sei meritevole!
E cambierai il mondo!

 

Per l’articolo originale, link al blog di Medium