Notizie e aggiornamenti

sul mondo della nostra organizzazione
virtual tea 3 -01- iftcf

Virtual Tea di Italian Friends of TCF: aggiornamento sull’emergenza coronavirus, giugno 2020

Aggiornamento dal Pakistan sulla situazione Covid-19 e l’intervento di TCF nelle sue comunità: terzo Virtual Tea di IFTCF.

Il terzo appuntamento del “Virtual Tea di IFTCF” si è tenuto sabato 6 giugno, con una calda partecipazione di diversi esponenti della comunità pakistana in Italia, stabiliti in prevalenza nell’area settentrionale.

virtual tea - iftcf

A introdurre gli ospiti dal Pakistan, come sempre, Gretchen Romig, Presidente di Italian Friends of The Citizens Foundation, e il Console Generale del Pakistan, Dr Manzoor Chaudhry, che ha animato la discussione finale con propositi e proposte per sostenere dall’Italia l’opera di The Citizens Foundation.

In collegamento dal Pakistan hanno partecipato Isfandyar Inayat, Responsabile Community Outreach di TCF, e Ulfat Yaseen, ex-studentessa TCF impegnata come volontaria nel team TCF di risposta all’emergenza coronavirus.

Isfandyar, dopo aver sintetizzato l’impatto positivo di TCF dalla sua nascita a oggi, ha illustrato l’azione di TCF nelle aree più svantaggiate del Pakistan, là dove sorgono le scuole, chiuse da marzo a causa della pandemia. Isfandyar ha illustrato le aree di azione coperte dall’intervento di TCF:

Aiuti materiali alle famiglie (donazioni in denaro, pacchi alimentari)

La capillare rete di aiuto sviluppata da TCF ha già raggiunto 31.000 famiglie, ed è stata possibile grazie al coinvolgimento attivo di insegnanti, alunni e soprattutto ex studenti TCF, responsabili nei propri villaggi per il coordinamento con le strutture di TCF. Ulfat ci ha raccontato di come abbia a sua volta coinvolto altri giovani nell’attività di raccolta dati e quindi distribuzione degli aiuti, coordinati da TCF.

Aiuti sanitari

Fornitura in donazione e distribuzione di dispositivi di protezione individuale agli ospedali.

Continuità scolastica

virtual tea 3 -02- iftcf

La terza, e più importante per TCF, area d’intervento è stata la progettazione e sviluppo di un modello che garantisse la continuità scolastica grazie alla realizzazione, in partnership con altri operatori del settore educativo, un programma televisivo dedicato ai più piccoli. “IIm Ka Aangan” (The Learning Courtyard) viene trasmesso su quattro emittenti nazionali ogni domenica tra le 11 e le 13.30 e permette di raggiungere e agganciare i più fragili in questo momento di lockdown e di crisi sociale ed economica, fornendo ai più piccoli contenuti educativi (anche in ambito psicomotorio) e ludici, e proposte volte a rispondere ai loro bisogni emotivi in questo momento di crisi e difficoltà.

Accanto al programma televisivo realizzato ad hoc, TCF ha sviluppato e distribuito un magazine cartaceo con analoghi contenuti, per permettere ai bambini di svolgere attività in autonomia.

Per realizzare questo intervento, TCF ha fatto ricerche in altri paesi e contesti per mettere a punto uno strumento efficace di intervento sui giovanissimi.

Isfandyar ci ha illustrato come TCF abbia seguito la best practice attuata in Africa durante l’epidemia di ebola. La progettazione del magazine cartaceo ha avuto una sua fase pilota di verifica tra 1500 studenti TCF prima di essere lanciato a livello nazionale.

Agenti del cambiamento positivo: Ulfat

Ulfat viene dal villaggio di Bhai Peru, vicino a Lahore. Ha studiato in una scuola di TCF e nel 2018 ha ottenuto un voto di 92 centesimi nel suo esame finale. Si sta preparando per passare il test MDCAT (Medical & Dental College Admission Test . Padre operaio, è la più grande di sei figli, che studiano tutti in scuole TCF. Quando è scattato il lockdown e le persone non hanno più avuto accesso al cibo e altri beni di prima necessità, Ulfat si è attivata e, coi suoi amici, ha raccolto i dati di circa 500 famiglie del villaggio perché arrivasse a ognuna un contributo di 2.500 rupie.
L’azione di TCF nel villaggio di Ulfat è stata fondamentale nell’aiuto materiale alle famiglie senza mezzi, cibo, acqua, cure mediche.

Parlando dei giovani e dell’esempio che possono portare nelle comunità, è stato il Console ad auspicare la possibilità per studentesse brillanti come Ulfat di completare i propri studi anche in Italia e in Europa, per poi tornare in Pakistan e fare la differenza.

Proposte e progetti per fare “gruppo” intorno a TCF

Tanweer Asghar della Comunità di Brescia ha suggerito che le moschee e i centri islamici di Brescia potrebbero diffondere il messaggio di TCF. La giornalista Aliya Salauddin ha chiesto come poter essere coinvolta nella diffusione del messaggio di TCF, impegnandosi sul tema della raccolta di adesioni.

Si è parlato dell’idea di adozione a distanza a sostegno degli studenti TCF, per creare un legame ancora più stretto tra i donatori in Italia e la realtà che supportano.

Pasha Naeem, della Comunità pakistana di Varese, ha sottolineato l’importanza del visitare le scuole TCF perché, ha affermato Pasha,

vedere di persona cambia del tutto la prospettiva.

Tante idee e tanti suggerimenti, quindi, anche a riunione “ufficiale” conclusa, per esempio sul ritrovarsi e fare gruppo intorno a TCF, stando uniti sul progetto comune di garantire l’educazione di qualità e sostenere l’azione di TCF.